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Specchia.it / sezione Cultura

Galleria Mentana Firenze

Luigi de Giovanni a Seulo a dipingere (Galleria Mentana)

 

 

 

 

 

Amministrazione

ANNO DOMINI

Anno domini. Fuga… dalla metafisica di Antonietta Fulvio

Anno zero. Anno Domini. Comunque lo si voglia chiamare, l’inizio della cronologia coincidente con la nascita di Gesù Cristo segna un passaggio epocale. Spartiacque tra vecchio e nuovo, fu l’inizio del crollo della Roma imperiale che non riuscì gestire il cambiamento sociale derivante dalla diffusione del Cristianesimo. Sulla scia di queste riflessioni sulla Storia, e su alcune tra le pagine più importanti del Nuovo Testamento, nel suo atelier a Specchia, Luigi De Giovanni si sofferma a parlare mentre lentamente la tela bianca sul suo cavalletto si riempe di segni... simboli, caratteri...colori.

Appena un mese fa ha concluso una personale inaugurata per la Giornata del Contemporaneo dal titolo Tracce. Era partito da un’indagine sull’evoluzione di oggetti radicalmente modificati dal progresso tecnologico e usati, attraverso anche il recupero della memoria contadina, come pretesto per riflettere sulla società. Il passato e il presente. Ma al centro sempre e solo l’uomo, comunque artefice del proprio destino ma anche strettamente legato agli altri, perché l’uomo animale sociale non può vivere da solo. Ed è in relazione agli altri che l’uomo scopre le proprie capacità come i propri limiti e nel suo personale cammino lascia sempre qualche traccia dietro di sé. Tracce che vengono da un mondo interiore dove trova spazio il proprio credo spirituale e umano. Questo l’assunto di partenza di un nuovo ciclo di lavori, dedicati al tema della Natività.

“Non si può non ricordare il Natale tralasciando il martirio, la morte, il motivo per cui Dio inviò suo Figlio sulla terra. La sua nascita è legata alla rinascita, alla vittoria sulla morte grazie alla Resurrezione, icona di libertà dal peccato. La figura di Pilato è emblematica come la frase che pronunciò presentando il Cristo flagellato - Ecce homo disse - pensando che aver ridotto il Nazareno ad una maschera grondante di sangue fosse bastato ai farisei. Pilato avrebbe avuto il potere di cambiare il corso degli eventi ma non lo fece. Non riuscì a gestire il potere e, purtroppo anche se con formule diverse, la storia si ripete continuamente. Il Natale mi porta ad una riflessione sul ruolo del cristianesimo, sulla Crocifissione che è inscindibile dalla Natività e sul senso dell’esistenza in generale.”

La natività è da sempre un tema molto frequentato nell’arte che vanta capolavori assoluti: dalla rappresentazione affrescata da Giotto nella Cappella Scrovegni di Padova, alla tela di Lorenzo Lotto, ad esempio, che dipinse la devozione della Sacra famiglia inserendo in un angolo buio della grotta proprio il crocifisso. Alla Natività, purtroppo persa, del Caravaggio che dipinse una Vergine, donna e madre ancora prostrata dalla fatica del parto mentre guarda il suo Divino Bambino: in quella posa che non ha nulla di santo è racchiusa tutta la santità dell’evento ma anche l’inevitabile senso del dolore, di quel presagio di morte che è scritto anche nel destino del figlio di Dio.

Sovrapposta alla precedente festività pagana del Sol Invictus, o a quella Ebraica detta Hanukkah, entrambe celebrate il 25 dicembre, la nascita di Gesù Bambino è la festa che celebra il miracolo della vita, l’unico che vede protagonisti anche noi poveri mortali; ma Cristo nasce per un miracolo ancora più grande, la Resurrezione che implica il sacrificio, il dolore, la morte.

“La vita è un insieme di emozioni e sensazioni contrastanti. É amore e disperazione, gioia e dolore, ma anche lotta e tensione verso la felicità. E’ quel che io chiamo il problema delle 24 ore.” E dal destino di dolore che Cristo trae la sua forza, ecco perché l’artista non sceglie di rappresentare il momento della nascita ma il simbolo del sacrificio, passaggio obbligato e scritto dall’Onnipotente perché quella frattura tra Dio e l’Uomo potesse essere colmata.

Come per la personale Tracce, l’artista sceglie di realizzare accanto ad alcune tele una composizione risultante dall’ assemblaggio di dodici moduli - 12 i mesi dell’anno, 12 gli apostoli - un enorme quadrato dove la tradizionale rappresentazione della Natività lascia il posto ad una composizione nuova, provocatoria. Al centro della tela una grande croce, rossa. E poi la frase Ecce Homo, le sigle SPQR, INRI che campeggiano in lungo e largo sulla tela, sovrapponendosi in alcuni punti, richiamando inevitabilmente l’attenzione sui loro significati reconditi. Il colore rosso sembra zampillare come stille di sangue, l’idea del sacrificio è intrinseca nella forma stessa della croce, affiancata da due scale: la scala di Nicodemo diventa per l’artista simbolo dello status sociale: “l’evento religioso della Crocifissione si insinua nella Storia, ne diventa parte integrante la persecuzione del Cristianesimo per la Roma imperiale fu un grande errore politico, l’inizio della fine... i Romani avevano già sconfitto altri popoli in precedenza inglobando la loro cultura; si pensi ad esempio a Cartagine, ma con Israele le cose andarono diversamente”.

D’altra parte un sistema schiavista quale era l’impero avrebbe mai potuto accettare la religione che riteneva tutti gli uomini uguali? che gli ultimi sarebbero stati i primi? che bisognava amare il prossimo come se stessi?

“L’uomo per natura è egoista e, nonostante siano passati tre millenni, senza contare i precedenti, pensa solo al proprio benessere, fa niente se per raggiungerlo deve schiacciare gli altri. Non è un caso che il pesce, simbolo di Cristo nell’iconografia cristiana, sia raffigurato in una forma ben lontana dalla stilizzazione classica perché nella sua grossezza ho voluto rappresentare la falsa ambizione di essere detentori della conoscenza. Da questo punto di vista siamo ancora nelle caverne, il nostro sguardo è dentro la grotta, non fuori. Le paure ancestrali che ci portiamo dentro sono sempre in agguato, la paura del buio come della solitudine, della sofferenza, della morte opprimono il nostro esistere e rendono sempre più problematiche le nostre 24 ore”.

Il blu, colore spirituale per eccellenza, predomina nelle tele dove elementi simbolici come le scale rappresentano una società che continua a vivere in precario equilibrio tra croci che non sono grondanti di sangue ma, bianche o azzurre, rappresentano l’uomo con gli insoluti interrogativi di sempre, quelli che fecero nascere nell’antica Grecia la filosofia.... interrogativi come croci sparse nello spazio pittorico che diventa metafora del mondo, del tempo che viviamo. Il segno sempre più incisivo e materico definisce volumi che si sovrappongono sul piano in un rincorrersi di linee curve e spezzate quasi ad evocare il percorso difficile e tortuoso che è la vita per ogni singolo individuo e, per esteso, della comunità intera. I colori intensi, quasi violenti, diventano espressione dei sentimenti, delle passioni, delle sensazioni che affollano la mente e il cuore dell’uomo di tutti i tempi.

Lo sguardo che l’artista prima rivolgeva ai luoghi dello spazio sono sempre più introiettati al proprio sentire, all’io che cerca di farsi strada tra il groviglio di pensieri che la vita stessa scatena. Ogni tanto qualche giallo/lampo di luce suggerisce il legittimo interrogativo ma una via di fuga esiste?

“É la metafisica, il sogno. - La risposta decisa dell’artista- É nella spiritualità che l’uomo ritrova il coraggio e la determinazione per affrontare i propri demoni, di vivere la propria esistenza riscoprendo la consapevolezza che la forza della rinascita è la libertà del pensiero. Come insegna il messaggio evangelico la libertà nasce dalla sofferenza, dal dolore.”

L’allestimento, curato dall’architetto Stefania Branca, affianca alla modulazione pittorica un’installazione così come accaduto nelle recenti personali tenutesi nell’atelier che, da luogo di ideazione e realizzazione dell’opera, si fa anche spazio interattivo con il pubblico. In virtù di un percorso che continua, tracce di gesso renderanno bianca la pavimentazione dove tra santini e rosari, icone di fede, ognuno potrà almeno per un momento riflettere sul significato più autentico del Natale. Un Natale lontano dalla festa consumistica, e non solo per il clima di recessione, ma perché traccia di una spiritualità ritrovata.

 

GALLERIA D’ARTE MENTANTA
P.zza Mentana, 2/3
50122 Firenze
+39 3351207156 + 39 055211985

www.galleriamentana.it
Art director: Giovanna Laura Adreani

FIERA DI CANNES
“Artistes du Monde” Cannes Gare Maritime
Un’esposizione internazionale che riunirà pittura, scultura, arti plastiche e fotografia.
Dal 23 al 26 settembre 2017 – La settima edizione dell’esposizione “Artistes du monde” si terrà nella Gare maritime du Vieux port de Cannes

La Galleria Mentana sarà presente nello stand n°38

Artisti in esposizione:

AUDREY TRAINI
EVA BREITFUB
JANICE ALAMANOU
YOSHIMORI KATAOKA
LUIGI DE GIOVANNI
FRANCO LASTRAIOLI
GONZALO SANCHEZ
DERYA YILMAZ
BUNGO MORITA
ROBERTA TRESOLDI
SALVATORE MAGAZZINI
JEFFREY STUART
MONSE PLA TERCEÑO
BIANCA VIVARELLI
MARTINE VANDERSPUY
LILYANA PETROVA
KARIN KOELBL
ROSARIO BELLANTE
MONIQUE BAQUES

Horaires : du 23 septembre à 10h au 26 septembre à 19h

Contact:
Galerie Artistes du monde
e-mail:
Site web: http://www.artistesdumondecannes.fr
Facebook: https://www.facebook.com/artistesdumonde2017/
Téléphone: +33-0684979884

Mentana in Florence: una mostra - un premio – una mostra

Galleria Della Tartaruga, via Sistina 85/A a Roma.

Tel & Fax +39 06 6788956

http://www.galleriadellatartaruga.com/

La mostra, sarà inaugurata Mercoledì 5 Luglio alle ore 18:00, è la seconda fase di “Mentana in Florence” tenutasi a Firenze nella galleria Mentana nel mese di ottobre 2016. Resterà aperta al pubblico fino al 14 Luglio.

La galleria Mentana di Firenze, nel mese di ottobre 2016, nei due spazi composti da galleria e spazio culturale, ha organizzato una mostra premio dedicata ad artisti emergenti e intitolata “Mentana in Florence. La mostra, che ha avuto grandissimo successo, ha dato al pubblico la possibilità di apprezzare i lavori di artisti provenienti da diverse parti del mondo, si è caratterizzata per l’allestimento impeccabile che ha esaltato l’alto livello delle opere esposte. Una commissione, formata da critici e storici dell’arte, dopo aver esaminato le opere ha assegnato i premi:

Spazio galleria

Sezione Pittura 1° Premio ex aequo Audrey Traini - Luigi De Giovanni

Sezione Fotografia 1° Premio ex aequo Vincenzo Cara - Ghenadie Popic

Spazio Culturale

Sezione Scultura 1°Premio Felice Spera

Sezione Pittura 1° Premio Bianca Vivarelli

Segnalazioni speciali ad Annalisa Carta, Francesca Coli, Roberta Tresoldi.

I sopraelencati Artisti saranno in Mostra presso La Galleria Della Tartaruga, in via Sistina 85/A a Roma.

Audrey Traini, Nata a Toronto, Canada nel 1964. Audrey Traini ha ricevuto una intensa formazione che spazia da Computer Graphics e Design alle Belle Arti. Nelle sue opere scopriamo un’unicità che illumina e soddisfa soggetti tanto differenti che includono, la tradizione fiabesca, come pure la cultura contemporanea rappresentata in modo originale nei suoi lavori. Audrey ha praticato per molti anni Belle Arti e Computer Graphics applicate al mondo del commercio e pubblicità poi si avvia in un nuovo cammino con la sua grande passione  ed amore che é la sua arte pittorica.

Luigi De Giovanni (1950 Specchia, LE). Sin dalla più tenera età esegue disegni e acquerelli seguito dalla madre. Si diploma all’Istituto d’Arte di Poggiardo e all’Accademia delle Belle Arti di Roma, dove è allievo del maestro Avanessian, frequenta il Corso Libero del Nudo. Dal 1970 dipinge tecniche miste usando materiali di scarto e “rifiuti” (segatura, trucioli metallici, pezzi di gomma, carta e tessuti e performance con lancio di uova), collage, soggetti ispirati alla natura nelle vibrazioni di luce. Nel 1988 inizia il rapporto con la Galleria “Mentana” di Firenze che lo presenta in Italia e all’estero.

Vincenzo Cara nato e cresciuto a Cagliari, si è appassionato fin da piccolo  alla fotografia, completando il suo percorso di studi artistici presso prestigiosa scuola fotografica “Fine Art” di Cagliari. Il suo percorso lo ha portato ad una continua crescita verso il perfezionamento del  suo stile personale, sempre più importante in un ambito artistico come quello fotografico.

Ghenadie Popic artista moldavo (1982), studia all’Accademia di Belle Arti Firenze dove ha conseguito il Master in Arti Visive e la laurea al corso biennale di Arti Visive e Nuovi Linguaggi Espressivi. La sua formazione artistica è iniziata in Moldavia (Liceo di Arti Visive Igor Vieru e Collegio di Arti Visive A. Plamadeala) ed è proseguita a Bucarest all’Università Nazionale d’Arte, dove ha conseguito la laurea in Arti Figurative e Decorative nel 2005. Ha lavorato come assistente tecnico alla didattica al L.A.B.A (Libera Accademia di Belle Arti) di Firenze.

Felice Spera nasce a Marigliano ( Na) il 25.01.1971, da sempre appassionato di scultura viene ammesso nel 1993 all’Accademia delle Belle Arti di Napoli dove si diploma con il massimo dei voti nel 1998. Ancora giovanissimo viene chiamato ad insegnare Scultura Lignea presso la Scuola di Alta Formazione Restauro “Maria Teresa Caiazzo” in Salerno. Diverse opere dell’Artista trovano collocazione in varie Chiese campane.

L’artista Bianca Vivarelli vive e lavora a Firenze e le sue opere si trovano in permanenza presso la Galleria Mentana di Firenze. Come per un segreto permesso accordatole, l’artista ha il dono di scendere nell’anima della natura, cogliendone la bellezza ciclica ed il suo continuo rigenerarsi. La sua sapienza cromatica poi, reifica l’emozione e crea l’opera che gioiosa, in una danza di colore, nelle prime fioriture primaverili o nei campi di girasoli…

Anna Lisa Carta è nata a Cagliari nel 1963 e a Cagliari vive e lavora nel suo studio di via Università n° 14. Innamorata del disegno e della pittura sin dall’infanzia durante la quale ha potuto prendere lezioni di disegno dalla maestra Gabriella Carta. Nel 1989 ha avuto la fortuna di frequentare lo Studio d’Arte della Maestra fiorentina di scuola macchiaiola Anita Poldrugovaz Cencetti,

Francesca Coli. Le sue opere sono silenziose atmosfere metafisiche, senza spazio e tempo, depurate dai tumulti effimeri della vita accolgono le riflessioni e le emozioni della pittrice, poetessa e stilista di moda.Dotata di grande quando riservata sensibilità l'artista fiorentina da tempo ha intrapreso un caparbio percorso estetico dalle originali caratteristiche e dagli inaspettati risultati simbolici più che formalistici.

Roberta Tresoldi Nata a Solesino il 5 gennaio 1947. Residente ad Arquà Petrarca, via Fontanelle 4. Diplomata ragioniera. Ha fatto studi universitari presso le facoltà di magistero di Padova in Pedagogia e Didattica, di professione fa l’imprenditrice ma vanta un’esperienza decennale come pittrice e ceramista con esposizione e mostre personale presso lo studio d'arte in Arquà Petrarca nonché Mentana di Firenze.

Lo staff della galleria Mentana ringrazia e si congratula con gli Artisti Premiati.

Art Director, Giovanna Laura Adreani

 

Galleria Della Tartaruga, via Sistina 85/A a Roma.

Tel & Fax +39 06 6788956

http://www.galleriadellatartaruga.com/

Orario estivo Estivo
Mattina. 10:00 - 13:00
Pomeriggio. 17:00 - 20:00

 

Galleria d’Arte Mentana

P.zza Mentana 2/3r - 50122 (Fi) - Tel. 055.211985

www.galleriamentana.it -

 

 

 

 

Galleria della Tartaruga di Roma

 

 

 

Via Sistina 85/A – 00187 ROMA – Tel. Fax 06.6788956

 

 

 

La Galleria d’Arte Mentana di Firenze

 

 

 

in collaborazione con la Galleria della Tartaruga di Roma

 

Presenta la mostra degli artisti vincitori del premio Mentana in Florence

 

Sono stati attribuiti i premi ai seguenti artisti:

 

Audrey TrainiLuigi De Giovanni

 

Vincenzo CaraGhenadie Popic

 

Felice Spera - Bianca Vivarelli -

 

Anna Lisa Carta - Francesca Coli - Roberta Tresoldi

 

opening - mercoledì 5 luglio 2017 ore 18.00

 

presso Galleria della Tartaruga di Roma

 

Vi Aspettiamo

 

Orari

 

10.00 / 13.00 - 17.00 / 20.30

 

Festivi e lunedì mattina chiuso

 

La mostra resterà aperta al pubblico fino al

 

14 luglio 2017

 

In collaborazione con:

 

GALLERIA D’ARTE MENTANA

 

P.zza Mentana 2/3r - 50122 (Fi) - Tel. 055.211985

 

www.galleriamentana.it

 

 

Galleria Mentana, Piazza Mentana, 2/3 r Firenze

Tel. +39.055.211985

www.galleriamentana.it   -

Crypt Gallery

020 7388 1461

http://cryptgallery.org/

 

“Italian art in London” le vie dell’arte

 

La rassegna “Italian art in London” le vie dell’arte, splendida Crypt Gallery, Euston Road, Kings Cross, NW12BA, London, U.K., si è da poco conclusa con grandissima soddisfazione degli artisti e dei galleristi coinvolti.

Dopo un’attenta analisi dei risultati ottenuti si può affermare che questa manifestazione sia stata una delle più belle e interessanti che la galleria Mentana di Firenze abbia pianificato negli ultimi anni.

Gli artisti selezionati, per questa importante rassegna Londinese, sono stati scelti con cura e le loro opere sono state esaltate nella Crypt Gallery, spazio ricco di spiritualità che si è rivelata una degnissima ambientazione per la mostra a carattere internazionale che ha coinvolto le 3 discipline contemporanee, pittura scultura e arti digitali.

Artisti presenti:

Janice Alamanou, Ximena Carraminana, Claudio Francia, Francesca Coli,

Luigi De Giovanni, Margaret Karapetian, Michela Goretti, Wang Yutian, Bungo Morita, Roberto Petitto, Federico Poli, Gonzalo Sanchez, Giovanni Santarelli, Felice Spera, Audrey Traini, Roberta Tresoldi, Yvette Van Den Boogaard, Bianca Vivarelli, Derken, Silvio Bonomo, Francesca Guetta, Perlita Ferri, Alena Appel, Paolo Solei, Giuseppe Allegrucci, Bruno Sfeir, Felice Spera.

La serata inaugurale è stata un vero successo di pubblico e addetti ai lavori che con entusiasmo si sono complimentati per il livello delle opere esposte. Il pubblico intervenuto ha ammirato la mostra e si è complimentato per l’insieme dell’allestimento e la speciale location.

L’interesse ha coinvolto anche artisti inglesi che da sempre mostrano curiosità per l’arte italiana.

La rassegna, è stata inaugurata mercoledì 26 Aprile e si è conclusa sabato 6 maggio alle ore 19 . La mostra ha tenuto i seguenti orari di apertura al pubblico, dalle 15,30 alle 19,30 di tutti i giorni meno la domenica.

Visto il successo e l’importanza di questo evento lo staff della galleria Mentana ha deciso di dedicare una rivisitazione con una mostra delle opere presso i suoi prestigiosi spazi, in Firenze al fine di rivisitare la mostra e consolidare l’evento anche a Firenze, dove da sempre la galleria Mentana è il punto di riferimento degli artisti italiani e stranieri.

 

La mostra si intitolerà “RIVISITAZIONE” e sarà inaugurata sabato 10 giugno alle ore 18 e si potrà visitare fino al 20 giugno 2017.

La serata inaugurale di “Rivisitazione” sarà motivo d’incontro con critici, artisti e pubblico per ricordare la rassegna Londinese e raccontare le impressioni davanti alle telecamere di T V toscana che riprenderà l’intera serata.

Sarà presentato il catalogo, dove a ciascun artista è dedicata una pagina con immagine.

Nell’occasione verrà presentato il video realizzato, con grande dedizione e professionalità da Paola Neri, durante la manifestazione londinese. Tutte le foto fatte da artisti e addetti ai lavori verranno riunite a viste insieme.

Durante l’opening di “Rivisitazione” Giovanna Laura Adreani consegnerà a ogni artista l’attestato di partecipazione alla mostra di Londra.

Il cd che sarà realizzato per l’occasione sarà pubblicato su sul sito internet della galleria Mentana e su altri portali dell’arte.

 

L’organizzazione ringrazia tutti gli artisti che hanno partecipato a questa manifestazione.

Cordiali saluti

Giovanna Laura Adreani.

 

Testo: Luigi De Giovanni

 

“Crypt Gallery” Euston Road, Kings Cross, NW12BA, London, U.K.

 

April 26th – May 6th 2017

 

La luce del Salento nelle malinconie londinesi.

 

Le opere dell’artista specchiese Luigi De Giovanni a Londra in una mostra collettiva, organizzata dalla galleria d’arte Mentana di Firenze e curata da Giovanna Laura Adreani, intitolata “Italian art in London”, che si è tenuta alla Crypt Gallery: cripta, usata per lungo tempo per le sepolture, della chiesa di San Pancras nel cuore della città.

La Crypt Gallery è un ambiente affascinante, ricco di una religiosità suprema, che racconta della caducità della vita e della limitatezza del tempo che passa inesorabilmente sino a lasciare ricordi via via più lontani. L’artista salentino, in ambiente così spirituale, ha presentato opere, che, quasi in un omaggio al luogo, narrano delle atmosfere dei giorni, delle albe e dei tramonti che nel loro scorrere si specchiano nelle variazioni della luce sino a far intravedere l’incessante succedersi di tocchi di colore che sanno donare la magia luministica che caratterizza il suo Salento. Essenza di poesia del paesaggio che, in un susseguirsi di trasparenze e ombre, emerge nei giochi dei colori di una natura dura che parla di risveglio: di abbozzi, di germogli che vogliono esplodere in una prorompente vitalità di gioia cromatica.

Salento luogo dove i forti ulivi, che hanno l’animo indurito dal sole, vogliono sfuggire ai batteri e all’uomo.

Inseguendo le linee veloci del pennello più carico o meno carico, l’artista ci fa ritrovare le distese argentee, interrotte solo dalla terra rossa e da qualche bianco dei muri a secco che pare voglia imbrigliare la libertà. Il sole richiama a se i girasoli in un gioco di gialli dorati che affiorano fra le corolle di un palcoscenico di promesse “pizzicate” con passionalità e pronte per illuminare la Londra di oggi come già seppe fare l’olio lampante nell’ottocento.

I paesaggi e le nature morte di De Giovanni pare aspirino a far sognare i londinesi sino all’urgenza di una finestra fra i verdi argentei che si elevano dai contorti fusti che dolcemente conducono a un tuffo in un mare che attende generosamente di dare refrigerio fra i riverberi di blu.

A Londra l’artista ha portato tutta l’anima di un territorio con le sue bellezze, i suoi problemi, la poesia magica di questa terra che sa ammaliare spirito.

                                                                               Federica Murgia

 

 

 

Anche Luigi De Giovanni a Londra dove sarà in mostra alla Crypt Gallery con la galleria Mentana di Firenze.

L’artista Specchiese Luigi De Giovanni verrà presentato a Londra dalla galleria d’arte Mentana di Firenze, con la mostra “Italian art in London”.

Seguito dalla Mentana sin dal 1988 l’artista, con questa galleria, ha esposto in mostre personali e collettive in Italia e all’estero riscuotendo grandi consensi.

GALLERIA D’ARTE MENTANA  

P.zza Mentana 2/3r - 50122 (Fi)

Alla:

“Crypt Gallery” Euston Road, Kings Cross, NW12BA, London, U.K.

Con la mostra:

“ITALIAN ART IN LONDON”

Le vie dell’arte

 

April 26th – May 6th 2017

Free entry

Giovanna Laura Adreani, (Art Director) della Galleria Mentana di Firenze, in questa mostra di Londra, presso la Crypt Gallery, propone artisti emergenti di grande significato nel contesto dell’arte contemporanea. Il progetto espositivo che porta la Galleria Mentana a Londra, conferma la sua vocazione internazionale che l’ha portata negli anni a presentare i suoi artisti nei paesi europei ed extraeuropei. Questo viaggio è un modo per offrire uno spaccato sulle tendenze espressive che caratterizzano la galleria sia per l’accurata selezione degli artisti sia per la qualità delle opere presenti in mostra.

ARTISTI PRESENTI IN MOSTRA:

Janice Alamanou, Ximena Carraminana, Claudio Francia, Francesca Coli,

Luigi De Giovanni, Margaret Karapetian, Michela Goretti, Wang Yutian, Bungo Morita, Roberto Petitto, Federico Poli, Gonzalo Sanchez, Giovanni Santarelli, Tonino Santeusanio, Felice Spera, Audrey Traini, Roberta Tresoldi, Yvette Van Den Boogaard, Bianca Vivarelli, Derken, Silvio Bonomo, Francesca Guetta, Perlita Ferri, Alena Appel, Paolo Solei, Giuseppe Allegrucci, Bruno Sfeir, Felice Spera.

Crypt Gallery

020 7388 1461

http://cryptgallery.org/

Galleria Mentana

Tel. +39.055.211985

www.galleriamentana.it  

 

 

 

 

 

 

Galleria d’Arte Mentana

P.zza Mentana 2/3r - 50122 (Fi) - Tel. 055.211985

www.galleriamentana.it -

 

Presenta:

Valori dI Continuità

Rassegna di arti Visive Contemporanee

XV edizione - 2016 - 2017

 

Opening Domenica 18 Dicembre 2016 ore 17.00

 

La mostra resterà visitabile fino al 15 gennaio 2017

 

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GALLERIA D’ARTE MENTANA Firenze

 

PRESENTA

 

LE STANZE DELL’ARTE

 

OPENING SABATO 1 OTTOBRE 2016 ORE 18.00

sabato 15 ottobre 2016 la Galleria d’Arte Mentana parteciperà  alla Dodicesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI

 

Rassegna internazionale di: PITTURA, SCULTURA, ARTE DIGITALE.

La mostra si inaugurerà Sabato 1 Ottobre 2016 e resterà aperta al pubblico fino al 25 Ottobre. Durante la mostra, il comitato scientifico si occuperà della selezione delle opere: in palio due importanti premi.

ARTISTI IN MOSTRA

HIBA DARWISH, MACARENA HAASE, AUDREY TRAINI, DERYA YILMAZ, DARIO AGNELLO, DENIS BUCKLEY, GHENADIE POPIC,  TONINO SANTEUSANIO, ROBERTA TRESOLDI, BEATRICE BOBST,  ANDREA CAUZILLO,  ALESSANDRO GRETTER, PAOLO STACCIOLI, JACK RONNEL, VINCENZO CARA,  VITTORIO TESSARO

 

SPAZIO CULTURALE MENTANA

Evento in parallelo INDIVIDUAZIONI

 

OPENING SABATO 1 OTTOBRE 2016 ORE 17.30

VIA DELLA MOSCA 5 FIRENZE

ARTISTI IN MOSTRA

ANNALISA CARTA, ROBERTA PETITTO, LUIGI DE GIOVANNI, FRANCESCA COLI, BIANCA VIVARELLI, FELICE SPERA

 

Le mostre saranno visitabili fino al 25 Ottobre 2016 Orari 11 :00 -13:00 / 16:00 -19:30  Domenica e Lunedì chiuso.

 

GALLERIA D’ARTE MENTANA - P.zza Mentana 2/3r - 50122 (Fi) - Tel. 055.211985