^Back To Top

foto1 foto2 foto3 foto4 foto5

    youtube linkedin pinterest tumblr   

 

Rassegna stampa

Accesso Utenti

Contatore visite

Newsletter

Chi è online

Abbiamo 65 visitatori e nessun utente online

Siti partner

MurMurOfArt

 

 

 

 

 

 

Specchia.it / sezione Cultura

Galleria Mentana Firenze

Luigi de Giovanni a Seulo a dipingere (Galleria Mentana)

 

 

 

 

 

Amministrazione

De Giovanni Luigi a Modigliana

DIVERSITÀ È RICCHEZZA. SALENTO ROMAGNA A/R
LUIGI DE GIOVANNI ESPONE A MODIGLIANA
27 AGOSTO – 3 SETTEMBRE
READING LETTERARIO A CURA DELLA CASA EDITRICE IL RAGGIO VERDE
PRESENTAZIONE DEL LIBRO “SALENTITUDINE” DI CARLO PETRACHI
28 agosto | Tavola rotonda: DIVERSITÀ È RICCHEZZA

Il Salento, con la casa editrice Il Raggio Verde, va in trasferta in Romagna dal 27 al 29 agosto per portare la bellezza e l’energia positiva e creativa del nostro territorio e farne dono agli amici di Modigliana. Coltivare con questo gemellaggio la bellezza della cultura dell’incontro.
Diversità è Ricchezza. Salento Romagna A/R, come suggerisce il titolo, ha avuto un prologo nel Salento, lo scorso 20 giugno, quando in occasione del Convegno “Cultura e sociale” (presso la sede del GAL Capo S. Maria di Leuca) Franca Soglia, presidente di “Kara Bobowski”, ha presentato la sua cooperativa nata venticinque anni fa a Modigliana e l’idea di realizzare un gemellaggio culturale rafforzando il sodalizio con la casa editrice Il Raggio Verde con la quale si è avviata una collaborazione tre anni fa grazie al libro “C’è facebook per te”.

Sarà una delegazione di autori e artisti salentini ad approdare in quel di Modigliana per realizzare appunto una full immersion tra arte e letteratura per celebrare questo importante anniversario per la cooperativa “Kara Bobowski”.
Nella città romagnola l’artista Luigi De Giovanni insieme al pastry chef Giuseppe Zippo saranno gli ospiti d’onore della Festa. Con loro però la casa editrice porterà alcuni autori salentini, tra i quali Carlo Petrachi che con il suo Salentitudine porterà in terra romagnola il profumo del mare del Salento e le sue storie. L’obiettivo è di rafforzare le eccellenze che accomunano i due territori nei vari settori, per consolidare e ampliare i rapporti culturali, sociali ed economici, per offrire ai territori interessati nuove e serie opportunità di sviluppo nei diversi campi del vivere civile e stabilire nuove connessioni. E come se non attraverso i linguaggi dell’arte? Dalle mostre (vernissage domenica 27 agosto ore 18) quella curata dal GAD - Kara Bobowski - Abbraccio Verde e quella sul paesaggio di Luigi De Giovanni, protagonista nei giorni successivi anche di un laboratorio aperto al pubblico e in particolare agli ospiti del centro, alla staffetta letteraria in programma sempre domenica 27 agosto, alle ore 19, che unirà in un alternanza di suoni una selezione di testi di scrittori romagnoli e salentini: Salvina La Marca, Alberta Tedioli, Niceta Maggi, Anna Signani, Anna Paola Pascali e Franca Soglia. In apertura presentazione del libro “Salentitudine” di Carlo Petrachi. Regia poetica: Antonio Spino; Regia sonora: Walter Perini.
A seguire buffet a cura di Abbraccio Verde e AUSER.Infine i sapori, anch’essi si fonderanno per creare nuove suggestioni e imbastire nuove storie. Dal Salento come accennato arriverà per il gran galà per realizzare le sue dolci creazioni il pastry chef Giuseppe Zippo.
Particolarmente significativo sarà la tavola rotonda sul tema: “Diversità è ricchezza” che si sovlgerà lunedì 28 agosto nella sala Bernabei in piazza Matteotti a Modigliana.
Dopo i saluti di benvenuto di Valerio Roccalbegni, sindaco di Modigliana seguiranno le introduzioni di Viviana Ceroni, presidente Associazione GAD; Franca Soglia, presidente Coop. Sociale Kara Bobowski; Nicoletta Galassi, coordinatrice Coop. Agr.-Soc. Abbraccio Verde; Angelica Sansavini, consigliere Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì
Giusy Petracca, presidente “Il Raggio Verde” edizioni di Lecce. Parteciperanno al convegno con i loro contributi Bruno Biserni, presidente GAL L’Altra Romagna, Carlo Petrachi, autore del libro “Salentitudine” ed esperto di storia salentina; Mauro Neri, presidente Confcooperative Forlì-Cesena; Antonietta Fulvio, direttore editoriale “Il Raggio Verde” edizioni e direttore responsabile della rivista “Arte e luoghi”; Alfonso Pascale, docente del Master in Agricoltura sociale dell’Università degli Studi Roma Tor Vergata in convenzione con la Rete Fattorie Sociali e l’Associazione Oasi.
Modererà Serena Bambi, responsabile di posizione organizzativa Unione dei Comuni della Romagna Forlivese
Al termine buffet a cura di Cooperativa Kara Bobowski e Ass. GAD in collaborazione con Caffetteria La Piazanova.
Tantissime le attività in programma, segnaliamo in particolare martedì 29 agosto, nello splendido giardino Don Giovanni Verità in via Marconi, il “Percorso culinario dalle colline romagnole al mare del Salento” nell’ambito delle cene Open Air a cura di Abbraccio Verde, GAD e Kara Bobowski con la partecipazione del pastry chef salentino Giuseppe Zippo.


Presentazione su Arte e Luoghi (Mensile di Arte Cultura Spettacolo e Curiosità) testo di Antonietta Fulvio


La scenografia dell’esistenza. Lo spazio, il tempo, la memoria. Sono i cardini lungo cui si snoda la poetica di Luigi de Giovanni che nella ricerca della luce-colore ha la sua essenza. In un gioco di rimandi, dalla vista al gesto passando dall’ascolto, figlio del silenzio, al dialogo esclusivo con l’universo: De Giovanni intesse il suo racconto per immagini cogliendo il problema dell’estetizzazione del reale.
Come gli antichi greci creatori di miti, De Giovanni ha generato il suo. Raccontare i luoghi ritornando alla Natura. Ritrovare il genius loci che alberga in ogni paesaggio partendo dallo studio del colore, dalla luce naturale che dovrebbe essere la lente attraverso cui guardare le cose del mondo. Oltre i 16:9 dei tv al plasma, dei monitor - dai pc, ai tablet ai cellulari di ultima
generazione - che sembrano essere diventati lo spazio di confronto che intrappolano la natura e la natura dell’uomo. Una pittura estetica ma anche etica che inviti l’uomo ad una profonda riflessione e a rifondare la società in relazione ad un rapporto più autentico con la natura, senza dimenticare l’arte del buon governo della polis secondo la definizione aristotelica che vuole l’uomo per natura animale politico.
Questo, in estrema sintesi, il leitmotiv della sua ricerca stilistica e pittorica. Una ricerca iniziata negli anni Sessanta nell’Accademia di Belle Arti a
Roma, allievo dei maestri Avanessian e Vergoz (per la specializzazione in Scenografia). Poi lo studio del nudo con i maestri Guzzi, Spadini e lo stesso Avanessian con il quale, legato da profonda amicizia, continua un rapporto di lavoro e di studio che lo porta a dipingere en plein airper tre mesi i paesaggi marini nella provincia di Taranto e a perfezionare la tecnica dell’olio, dell’imprimitura delle tele, le tempere all’uovo. Tecniche che padroneggia con assoluta maestria per realizzare i suoi lavori, quasi quinte scenografiche, dove protagonista è un paesaggio non antropizzato, selvaggio, eppure l’uomo è presente, è lo stesso artista con il suo punto di vista a raffigurarne e a farne percepire i sentimenti, le paure ancestrali e i mutamenti dell’animo che seguono nel ritmo ver-tiginoso del colore le variazioni della natura. A parte l’iniziale esperienza figurativa e gli studi grafici, se si vuole cercare l’uomo non lo si troverà mai nelle composizioni pittoriche di De Giovanni che ha via via concentrato la sua attenzione e la sua indagine sul paesaggio. Che si tratti della Puglia o della Sardegna, o di una dimensione più intimistica, l’artista passa dal macrocosmo al microcosmo per raccontare in fondo l’esistenza umana tra paradossi e certezze legate alla contemporaneità, senza necessariamente ritrarre l’uomo. Anche quando ricorre all’evoluzione degli oggetti, risultato della tecnologia che soffoca la memoria contadina, o ai jeans, trasformandoli da supporto pittorico a icona dell’umanità, per esprimere e rappresentare il disagio della civiltà che cambia, il crollo delle ideologie, le ingiustizie sociali, il mal de vivre che rende schiavi. Lui, però con la sua pittura, intrisa di filosofia, è un uomo libero. Ribelle, forse. Ma libero di esprimere le sue idee, ciò che sente e ciò che vede, estraniandosi quasi dal contingente per raggiungere con la sua arte una sorta di limbo dove annulla lo spazio e il tempo. Un po’ come il pittore leonardiano, “padrone di tutte le cose che possono cadere in pensiero all’uomo” lui le genera con i mezzi a sua disposizione, il tratto, i contrasti cromatici, perfino le spremiture di colore direttamente sulla tela. Perché il colore è il linguaggio, la parola che si fa immagine, volume che riempie il vuoto, materia che cattura la luce. La sua ricerca pittorica coincide con un tema ricorrente che è il senso della vita e il rapporto con il cosmo. Lo abbiamo visto anche nelle sue più recenti esposizioni da La rinascita di Flora, mostra preludio al suo Dialogo con la natura – oltre i 16:9 (Brindisi, 2013) al progetto artistico, E il naufragar m’è dolce in questo mare, mostra itinerante partita nel 2014 da Tricase, che lo ha visto impegnato a costruire un itinerario pittorico lungo una direttrice immaginaria che attraversa i comuni nell’area del “Parco Naturale Regionale “Costa Otranto S.M. di Leuca - Bosco di Tricase”: Alessano, Andrano, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Ortelle, Otranto, Santa Cesarea Terme, Tiggiano e Tricase. Costa dopo costa, Luigi De Giovanni ha tracciato un percorso che è materia e colore, segno e memoria. Perché l’arte è uno strumento di valorizzazione e di promozione dei luoghi e di un ritorno ai luoghi per un approccio più autentico con la Natura. Riannodando il filo mai interrotto del suo “Dialogo con la natura”, coerente centro della sua poetica che lo ha visto esporre da Parigi a New York, da Cannes a Bruxelles oltre che nelle principali città italiane, Luigi de Giovanni dal 26 al 3 settembre sarà ospite a Modigliana dove terrà tra l’altro un laboratorio sul paesaggio e sulle narrazioni del colore. In mostra naturalmente i paesaggi del Salento, le marine e i fiori...la natura che si srotola davanti ai nostri occhi quotidianamente. In ogni sua tela si può leggere l’omaggio a Madre Terra, al miracolo della creazione che si fa pensiero e colore. Se è vero che esiste un linguaggio dei fiori proprio con essi De Giovanni parla da sempre delle angosce che possono rendere cupa l’esistenza, come il buio ingoia il paesaggio racconta della caducità della vita,
metaforicamente resa nelle nature morte floreali che occupano l’intera tela in cui rintracciare il sentimento del sublime. Ma i sentimenti sono eterni. Non hanno tempo. Appartengono a generazioni di generazioni, da quando il primo uomo ha respirato il profumo di essenze diventate memoria: come l’odore intenso della terra bagnata dalla pioggia, il bouquet dei fiori di campo, la fragranza inebriante della macchia mediterranea, percezioni e visioni immagazzinate come dati per poi essere decodificate e riaperte come file del ricordo. De Giovanni ha inventato un suo codice espressivo, elaborando e digerendo i grandi maestri dell’arte dall’impressionismo, all’espressionismo, alla scuola romana; il suo segno è materico, incisivo, la sua tavolozza dai cromatismi quasi sempre violenti perché la natura è violenta – dice – non è mai statica. C’è sempre in corso una lotta, invisibile agli occhi, perché l’equilibrio naturale resti tale. Per lui dipingere è un rito ancestrale e con la stessa sacralità con cui gli antichi sacerdoti si recavano al tempio ce lo immaginiamo quando all’alba imbraccia tele e pennelli per catturare una minima variazione di luce, il gioco di ombre o semplicemente i fotogrammi di una pellicola che la natura srotola davanti ai nostri occhi, quotidianamente. Con immutata passione si dirige in un luogo ben preciso, perché, come lui stesso rivela, ha scoperto degli angoli della sua Specchia, come del Salento e della Sardegna, dove trovare l’inquadratura perfetta da trasferire sullo spazio pittorico. Uno spazio che può moltiplicarsi nei moduli quadrati, nelle tele rettangolari che si avvicinano alla dimensione di quel sedici noni attraverso i quali noi umanità di terzo millennio guardiamo alla realtà. Una realtà fittizia, perché elaborazione di bit, di pixel che ci rendono prigionieri.
Il nostro spazio visivo è sempre più uno spazio virtuale. Mediatico. Dal tubo catodico al plasma, ai led, i monitor sono diventati la nostra finestra sul mondo e spesso, sempre più spesso, dimentichiamo di aprire le finestre reali e guardare la natura che prosegue inarrestabile il suo ciclo
vitale. Un ciclo che Luigi De Giovanni inquadra e cerca di fermare in uno spazio tempo che ha perso le coordinate convenzionali. La sua pittura è un invito a guardare. Oltre e dentro noi stessi. A riflettere su quel processo di equilibrio che è alla base della vita e che noi con il nostro agire quotidiano stiamo alterando, e seriamente compromettendo in una direzione che può portare solo ad un processo irreversibile.
Luigi De Giovanni è un sognatore perché la dimensione del sogno e la metafisica sono la vera password per accedere alla spiritualità che domina tanto il cosmo esteriore che quello interiore. Nell’arte si rinnova l’estrema attuazione della libertà del pensiero, quel guardare oltre e dentro di sé che fa fede a quel meraviglioso precetto leonardiano secondo il quale il pittore «se vuol generare siti deserti, luoghi ombrosi o freschi ne’ tempi caldi, esso li figura, e così luoghi caldi ne’ tempi freddi. Se vuol valli, il simile; se vuole dalle alte cime di monti scoprire gran campagna, e se vuole dopo quelle vedere l’orizzonte del mare egli n'è signore; e così pure se dalle basse valli vuol vedere gli alti monti, o dagli alti monti le basse valli e spiagge. Ed in effetto ciò che è nell'universo per essenza, presenza o immaginazione, esso lo ha prima nella mente, e poi nelle mani, e quelle sono di tanta eccellenza, che in pari tempo generano una proporzionata armonia in un solo sguardo qual fanno le cose».
E lui, con la sua pittura, nipote della Natura, ci offre insoliti e originali sguardi. A noi la scelta di
imparare a guardare. Oltre i 16:9, appunto.
degiovanniluigi.com

GALLERIA D’ARTE MENTANTA
P.zza Mentana, 2/3
50122 Firenze
+39 3351207156 + 39 055211985

www.galleriamentana.it
Art director: Giovanna Laura Adreani

FIERA DI CANNES
“Artistes du Monde” Cannes Gare Maritime
Un’esposizione internazionale che riunirà pittura, scultura, arti plastiche e fotografia.
Dal 23 al 26 settembre 2017 – La settima edizione dell’esposizione “Artistes du monde” si terrà nella Gare maritime du Vieux port de Cannes

La Galleria Mentana sarà presente nello stand n°38

Artisti in esposizione:

AUDREY TRAINI
EVA BREITFUB
JANICE ALAMANOU
YOSHIMORI KATAOKA
LUIGI DE GIOVANNI
FRANCO LASTRAIOLI
GONZALO SANCHEZ
DERYA YILMAZ
BUNGO MORITA
ROBERTA TRESOLDI
SALVATORE MAGAZZINI
JEFFREY STUART
MONSE PLA TERCEÑO
BIANCA VIVARELLI
MARTINE VANDERSPUY
LILYANA PETROVA
KARIN KOELBL
ROSARIO BELLANTE
MONIQUE BAQUES

Horaires : du 23 septembre à 10h au 26 septembre à 19h

Contact:
Galerie Artistes du monde
e-mail:
Site web: http://www.artistesdumondecannes.fr
Facebook: https://www.facebook.com/artistesdumonde2017/
Téléphone: +33-0684979884

 

 

Galleria della Tartaruga di Roma

 

 

 

Via Sistina 85/A – 00187 ROMA – Tel. Fax 06.6788956

 

 

 

La Galleria d’Arte Mentana di Firenze

 

 

 

in collaborazione con la Galleria della Tartaruga di Roma

 

Presenta la mostra degli artisti vincitori del premio Mentana in Florence

 

Sono stati attribuiti i premi ai seguenti artisti:

 

Audrey TrainiLuigi De Giovanni

 

Vincenzo CaraGhenadie Popic

 

Felice Spera - Bianca Vivarelli -

 

Anna Lisa Carta - Francesca Coli - Roberta Tresoldi

 

opening - mercoledì 5 luglio 2017 ore 18.00

 

presso Galleria della Tartaruga di Roma

 

Vi Aspettiamo

 

Orari

 

10.00 / 13.00 - 17.00 / 20.30

 

Festivi e lunedì mattina chiuso

 

La mostra resterà aperta al pubblico fino al

 

14 luglio 2017

 

In collaborazione con:

 

GALLERIA D’ARTE MENTANA

 

P.zza Mentana 2/3r - 50122 (Fi) - Tel. 055.211985

 

www.galleriamentana.it

 

 

 

Anche Luigi De Giovanni a Londra dove sarà in mostra alla Crypt Gallery con la galleria Mentana di Firenze.

L’artista Specchiese Luigi De Giovanni verrà presentato a Londra dalla galleria d’arte Mentana di Firenze, con la mostra “Italian art in London”.

Seguito dalla Mentana sin dal 1988 l’artista, con questa galleria, ha esposto in mostre personali e collettive in Italia e all’estero riscuotendo grandi consensi.

GALLERIA D’ARTE MENTANA  

P.zza Mentana 2/3r - 50122 (Fi)

Alla:

“Crypt Gallery” Euston Road, Kings Cross, NW12BA, London, U.K.

Con la mostra:

“ITALIAN ART IN LONDON”

Le vie dell’arte

 

April 26th – May 6th 2017

Free entry

Giovanna Laura Adreani, (Art Director) della Galleria Mentana di Firenze, in questa mostra di Londra, presso la Crypt Gallery, propone artisti emergenti di grande significato nel contesto dell’arte contemporanea. Il progetto espositivo che porta la Galleria Mentana a Londra, conferma la sua vocazione internazionale che l’ha portata negli anni a presentare i suoi artisti nei paesi europei ed extraeuropei. Questo viaggio è un modo per offrire uno spaccato sulle tendenze espressive che caratterizzano la galleria sia per l’accurata selezione degli artisti sia per la qualità delle opere presenti in mostra.

ARTISTI PRESENTI IN MOSTRA:

Janice Alamanou, Ximena Carraminana, Claudio Francia, Francesca Coli,

Luigi De Giovanni, Margaret Karapetian, Michela Goretti, Wang Yutian, Bungo Morita, Roberto Petitto, Federico Poli, Gonzalo Sanchez, Giovanni Santarelli, Tonino Santeusanio, Felice Spera, Audrey Traini, Roberta Tresoldi, Yvette Van Den Boogaard, Bianca Vivarelli, Derken, Silvio Bonomo, Francesca Guetta, Perlita Ferri, Alena Appel, Paolo Solei, Giuseppe Allegrucci, Bruno Sfeir, Felice Spera.

Crypt Gallery

020 7388 1461

http://cryptgallery.org/

Galleria Mentana

Tel. +39.055.211985

www.galleriamentana.it  

 

 

 

 

 

 

 

 

GALLERIA D’ARTE MENTANA Firenze

 

PRESENTA

 

LE STANZE DELL’ARTE

 

OPENING SABATO 1 OTTOBRE 2016 ORE 18.00

sabato 15 ottobre 2016 la Galleria d’Arte Mentana parteciperà  alla Dodicesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI

 

Rassegna internazionale di: PITTURA, SCULTURA, ARTE DIGITALE.

La mostra si inaugurerà Sabato 1 Ottobre 2016 e resterà aperta al pubblico fino al 25 Ottobre. Durante la mostra, il comitato scientifico si occuperà della selezione delle opere: in palio due importanti premi.

ARTISTI IN MOSTRA

HIBA DARWISH, MACARENA HAASE, AUDREY TRAINI, DERYA YILMAZ, DARIO AGNELLO, DENIS BUCKLEY, GHENADIE POPIC,  TONINO SANTEUSANIO, ROBERTA TRESOLDI, BEATRICE BOBST,  ANDREA CAUZILLO,  ALESSANDRO GRETTER, PAOLO STACCIOLI, JACK RONNEL, VINCENZO CARA,  VITTORIO TESSARO

 

SPAZIO CULTURALE MENTANA

Evento in parallelo INDIVIDUAZIONI

 

OPENING SABATO 1 OTTOBRE 2016 ORE 17.30

VIA DELLA MOSCA 5 FIRENZE

ARTISTI IN MOSTRA

ANNALISA CARTA, ROBERTA PETITTO, LUIGI DE GIOVANNI, FRANCESCA COLI, BIANCA VIVARELLI, FELICE SPERA

 

Le mostre saranno visitabili fino al 25 Ottobre 2016 Orari 11 :00 -13:00 / 16:00 -19:30  Domenica e Lunedì chiuso.

 

GALLERIA D’ARTE MENTANA - P.zza Mentana 2/3r - 50122 (Fi) - Tel. 055.211985

 

 

 

 

Galleria d’arte Mentana di Firenze

 

INVITO

SABATO 13 GIUGNO 2015 Ore 18:00

L’artista Francesco Gibertoni Barca presenta:

IMMAGINI ONIRICHE

In parallelo mostra collettiva : Fisica/Metafisica del corpo

Seguirà un aperitivo insieme agli artisti

Art Director Giovanna Laura Adreani - Assistant Paola Neri 

-- INGRESSO LIBERO --

Orario: 11.00/13.00 - 16.30/19.30
Domenica e lunedi mattina chiuso
Sabato mattina su appuntamento

Per maggiori informazioni clicca qui
Visita la nostra galleria Artisti: Artisti della Galleria Mentana

 

Galleria d'Arte Mentana - Piazza Mentana 2 - 50122 Firenze - tel 055 211985
www.galleriamentana.it -

Nella pittura di Francesco Gibertoni Barca ritroviamo le tracce delle sue immagini oniriche che, ritornando al passato, trovano le vie di compenetrazione psichica che portano alla creazione d’idealizzate opere, dove la simultaneità di ricordi incrociati diventa osservazione del tempo che conduce alle verità dell’oggi. Nei colori delle sue ideazioni c’è il procedere del conflitto interiore dell’artista, simboleggiato da segni chiari e inequivocabili che danno forma ai rossi, ai gialli, ai blu che si combinano in luminescenze variabili. Le apparenze d’angosce ancestrali, legate ai pericoli che aleggiano sugli smerli del castello dell’immaginazione, sono sconfitte dalla spada di una fede che s’inoltra nelle case dell’oggi confondendosi in racconti ondivaghi di urgenza di ricerca delle verità. Nei dipinti di Gibertoni Barca l’uomo si ritrova a percorrere sentieri che, pur sapendo di sacro, intersecano l’utilitarismo delle tentazioni profane. La sua è la storia d’illusioni tradite o perdute e d’aspettative celate. È la vita descritta dai simboli che, partendo dalla fiducia nei sogni e dall’inconscio curioso, si perde nel materialismo le cui tracce dolorose sanno di condizionamenti e di schieramenti ideologici che trovano significato nelle aspirazioni di ieri e nel degrado delle idee dell’oggi. Le paure di tutti si disvelano, nei caldi e dorati colori della speranza che s’intravvede nelle memorie trasfigurate e simultaneamente evocate in dettagli e incroci di epoche, di luoghi e stati d’animo.

Segni e toni di atmosfere tendenti al surreale, narrano di situazioni di realtà sincrone e d’intrusi che giocano fra ciò che appare e verità. Il ricordo diventa sbiadito e la sincerità dell’Io collettivo rimane trincerata nei cuori, mentre dietro i palazzi del potere, reale e spirituale, naviga in un illusorio concetto di giustizia.

Nella ricerca della libertà dell’essere, nel modo in cui si è e come si desidera, senza costrizioni e condizionamenti che portino alla solitudine del pensiero del singolo, c’è tutta l’analisi dell’artista che fa diventare i sui sentimenti visibili nelle opere, solo apparentemente semplici ma realmente rincorrenti l’infanzia della purezza dello spirito. Dai colori caldi e cangianti, in prospettive di luce, si apre il sogno che s’infrange nei toni aspri oltre i frantumi delle coscienze e degli ibridi che nell’immaginifico conservano una parvenza di moralità e naturalità accettata.

I paesaggi dell’anima di Francesco Gibertoni Barca sono incontri di tempo e di spazio che diventano, nella loro complessità espressiva e compositiva, dipinti che pongono lo spettatore in una posizione d’introspezione quasi catartica.                 Federica Murgia

        

 

Galleria d’arte Mentana di Firenze

INVITO

SABATO 13 GIUGNO 2015 Ore 18:00

L’artista Francesco Gibertoni Barca presenta:

IMMAGINI ONIRICHE

In parallelo mostra collettiva : Fisica/Metafisica del corpo

Seguirà un aperitivo insieme agli artisti

Art Director Giovanna Laura Adreani - Assistant Paola Neri 

 

 

13- 26 giugno 2015

FISICA E METAFISICA DEL CORPO

Galleria Mentana- Firenze

 

   Nell'elegante contesto della Galleria Mentana, sui Lungarni di Firenze, Artexpertie presenterà una mostra collettiva in cui il corpo e la fisicità umana vengono analizzati da diversi punti di vista.

   In galleria verrà presentata una varietas di opere che spazia dal gusto per i nudi realistici fino ad opere surrealiste in cui la fisicità umana ed animale è interpretata in modo personalissimo.

   Dalla fisicità scaltra e sicura, alle deformazioni che riflettono il tormento esistenziale dell'uomo contemporaneo di baconiana memoria, una mostra in cui il corpo è il protagonista indiscusso.

 

Artisti partecipanti:

 

MARCO BARNABINO

ANNA MARIA BERLINGERIO

AYELT BOKER

ALICE L. GASCO

ORNELLA BALBO

RIANA VAN STADEN

ANDREA NANI'

STEFANO ANTOZZI

ELENA BUSSOTTI

CARLA MOSCATELLI

ALESSANDRA D'ANDREA

MICHELLE GAVRIELOV

FABIO FALCIONI

GIONATAN CASU

RICCARDO ANTONELLI

STEFANIA GALLINA

FRANCESCA SIMONETTI

TINA GRANA

 

-- INGRESSO LIBERO --

Orario: 11.00/13.00 - 16.30/19.30
Domenica e lunedi mattina chiuso
Sabato mattina su appuntamento

Per maggiori informazioni clicca qui
Visita la nostra galleria Artisti: Artisti della Galleria Mentana

 

Galleria d'Arte Mentana - Piazza Mentana 2 - 50122 Firenze - tel 055 211985
www.galleriamentana.it -

 

GALLERIA D'ARTE MENTANA FIRENZE
Piazza Mentana, 2/3R                                 
. - Tel 055 211985 cell. 335 1207156 http://www.galleriamentana.it/

Presenta: DUE EVENTI IN PARALLELO
A cura della Direttrice Artistica Giovanna Laura Adreani

Mostra premio – “Mentana in Florence”

Mostra Premio Pittura - Scultura – Fotografia
Vernissage: sabato 18 aprile ore 18.00

Artisti: Ghenadie Popic, Mark Petrasso, Lucilla Labianca, Ilaria Turco, Enrico Garoia, Enrico Napoletano, Silvia Maccacaro, Caroggi, Giulia Riva, Antonio Lucarelli, Monia Pentolini, Moirym, Mauro Piccoli, Robesol, Duccio Degl’Innocenti.

“Saletta Mentana”    Mostra personale di Rosario Bellante      Vernissage: sabato 18 aprile ore 18.00

Leggi tutto...

La Galleria d’arte Mentana di Firenze

P.zza Mentana 2/3 r - 50122 (FIRENZE)

Tel. 055.211985 – Fax. 055.2697769

www.galleriamentana.it -

 

Presenta:

Contempor-Arte

Rassegna internazionale dedicata alle arti visive contemporanee

a cura della direttrice artistica: Giovanna Laura Adreani

 

Leggi tutto...