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Specchia.it / sezione Cultura

Galleria Mentana Firenze

Luigi de Giovanni a Seulo a dipingere (Galleria Mentana)

 

 

 

 

 

Amministrazione

OSSIMORI PITTORICI PERSONALE DI PITTURA DI LUIGI DE GIOVANNI

 

OSSIMORI PITTORICI

PERSONALE DI PITTURA DI LUIGI DE GIOVANNI

 

Lecce | Fondazione Palmieri

Vico dei Sotterranei Lecce

20/30 ottobre 2019

Vernissage 20 ottobre ore 19

Incursioni poetico sperimentali di Luca Nicolì

 

 

Indagare la società di oggi con tutte le sue contraddizioni, la bellezza malinconica del breve tempo dei fiori e la poesia del paesaggio che sa suscitare poetiche emozioni.  Questo il concept della mostra che vede esporre l’artista specchiese Luigi De Giovanni a Lecce nelle sale della Fondazione Palmieri, in Vico dei Sotterranei, dal 20 al 30 ottobre 2019.

La mostra è organizzata da Il Raggio Verde e l’associazione “Le ali di Pandora” con allestimento dell’arch. Stefania Branca.

Presenta l’artista il giornalista ed editore Raffaele Polo curatore del catalogo “Ossimori Pittorici” edito da Il Raggio Verde. Impreziosiranno la serata le incursioni poetico sperimentali di Luca Nicolì. Ingresso libero.

 

Luigi De Giovanni con la sua pittura istintiva, traboccante di tracce dei percorsi del pensiero, si apre all’esterno seguendo sensazioni che muovono dal suo Io. I suoi soggetti sono i paesaggi, in quest’occasione, soprattutto del Salento dipinti nei mutamenti stagionali, i fiori recisi che dalla rigogliosità piena di speranza dei boccioli di vita lasciano cadere i petali nel tramonto dei loro giorni, le carte dove le garze suturano ferite troppo profonde e troppo spesso nascoste nei cuori delle persone che soffrono, i jeans nel loro racconto di lavoro e rivoluzione delle idee, purtroppo deluse: jeans diventati apparenza, strappati e lisi prima d’essere usati in una finzione vuota. La mostra è tutto questo: un’indagine profonda della società dove l’essere conta meno dell’apparire, dove la finzione è più vera del reale.

 

 

Nell'ambito della mostra segnaliamo i seguenti appuntamenti:

Programma

Vernissage 20 ottobre ore 19
Presentazione a cura di Raffaele Polo
incursioni poetico-sperimentali di Luca Nicolì

Allestimento: Stefania Branca

 

24 ottobre ore 19:30
'I Dialoghi del silenzio' di Bruna Caroli
Dialogheranno con l'autrice Wojtek Pankiewitz, presidente di "Valori e Rinnovamento" e Simona Greco, presidente del Consultorio "La Famiglia'.
Letture: Lela D'Amato, Performer. Foto, video e regia di Ennio Rella.

30 ottobre ore 19:30
'I Pasano' di Federica Murgia
dialogherà Giusy Agrosì presidente Associazione culturale “ICARUS
Letture: Ambra Biscuso

Orari di apertura: tutti i giorni: 17/20:30, la mattina su appuntamento
Info: 3394038939

 

Testo critico

Gli ossimori pittorici di Luigi De Giovanni di Raffaele Polo

«Da dove cominciamo, con luigi de Giovanni? Verrebbe da suggerire che è importante, più che sufficiente, scorrere i suoi dipinti, le sue creazioni, per avere una esperienza esaustiva e completa di questo artista multiforme che ci impressiona con il suo linguaggio diverso ma sempre coerente  in una sorta di ossimoro pittorico, De Giovanni convince e si fa comprendere sia che percorra le vie tradizionali del figurativo (i fiori, i paesaggi) sia che solleciti con l'intrigante astrattismo sia che ci inviti all'informale dei suoi 'jeans', messaggi espliciti di una società contemporanea anch'essa permeata di contraddizioni e nonsense.

Forse, la ricerca dell'intellettuale potrebbe essere articolata nella per nulla peregrina intenzione di scoprire a quali di questi 'generi' il bravo De Giovanni si senta più portato. se, cioè, nel suo intimo artistico alligni con più radicata fermezza il testimone del secolo scorso oppure se l'uomo nuovo del XXI secolo sia quello che i suoi colori, le sue composizioni vogliono annunciare.

Fatto sta che la piacevolezza riservata al fruitore dei lavori di questo artista è comunque univoca e di uguale spessore: ci si addentra negli scorci delle terre genuine del Salento e non solo, in una sorta di 'natura universale' ben codificata da colori e soggetti. oppure si sposta lo sguardo sulle spontanee composizioni floreali, percependo quasi il delicato, naturale odore dei fiori e delle erbe appena colte...

O, ancora, le appena abbozzate figure femminili ci fanno partecipi di una introspezione a metà tra il drammatico e l'erotico, sintetizzando esitazioni e pudori ricchi di sfumature. 

Il discorso diventa più intrigante con le composizioni che utilizzano il tramite dei 'jeans', oggetto-simbolo di una planetaria rivoluzione del costume e della moda, indubbiamente capaci di comunicare messaggi sublimali e silenziosi soprattutto con le recenti scelte relative a strappi e tagli. come non ricordare la rivoluzione di Fontana, le sue ferite sulla tela tese a far vedere cosa c'è 'dietro' la tela, ancor più importante di cioè che è davanti... ma ricordiamo, così, su due piedi, le invenzioni di Enrico Bay, dedicate alla satira delle grandi uniformi militari o ecclesiastiche, campite sulla superficie con dovizia di ammennicoli, intrusioni e interventi, in un chiaro discorso dissacratorio. o, ancora, le realizzazioni con pezzi di manifesto di Rotella e, scendendo nel particolare, il materismo sempre più presente nei messaggi di tanti artisti che simboleggiano, via via nei loro lavori, le più evidenti rappresentazioni totalitarie di scritte e oggetti, sino a raggiungere i più scalmanati writer della street art, mai sazi della propria espressività mutuata da muri e vagoni di treni... con de Giovanni, le frasi, i simboli, gli oggetti-simbolo sono mutuati in un completo contesto di interventi cromatici che scuote e denuncia, ponendo l'attenzione via via sulle tematiche prescelte per lanciare provocazioni e messaggi. Un mondo pittorico colmo di pathos e movimento, che richiama, per certi versi, quello che fu il Futurismo nel secolo scorso.

Ma poi, senza parere, l'artista torna ai suoi soggetti ricchi di introspezione e, pur nella loro spesso evidente immobilità, al mondo di sogni, colori e atmosfere che lo chiamano a ripetere, ogni volta in maniera unica e particolare, quel groviglio di vegetazione o le canne palustri di un angolo di creato... per non parlare del mare, che affiora quasi a sorpresa, ad irradiare tutto il suo fascino e la sua maestosità, a riempire con toni immutabili di disponibile umanità, le tele paesaggistiche di grandi dimensioni che paiono voler abbattere qualsiasi confine pittorico, riversando sulle fiancate della struttura dipinta le proprie colorazioni, affermando con forza che non esistono, non devono esistere limiti, pastoie e argini tecnici per chi vuole rappresentare, pur se in uno spazio limitato, tutta la bellezza dell'universo.

Ancora un ossimoro: l'infinito racchiuso in uno spazio finito.
Ma quanta abile professionalità, frammista alla poesia di un animo sensibile, in queste fresche composizioni che coinvolgono appieno con la loro presenza e testimoniano la grande capacità affabulativa di de Giovanni.
Non è facile, in realtà, decifrare completamente i meccanismi che l'artista di specchia ci sottopone, quasi senza parere e ci lascia lì, guardandoci di sottecchi, attento ma con aria indifferente, quasi a scusarsi per ciò che ci sta mostrando. ma quei soggetti, quei colori entrano profondamente nel nostro animo, riescono a coprire ed annullare le ombre e le mostruosità che spesso vogliono annientare il senso positivo dell'arte, e intendono donarci pace, cultura, sicurezza nel sentimento e nella poesia. ecco allora, come per miracolo, che il caleidoscopico mondo pittorico di Luigi De Giovanni diventa una medicina miracolosa, un vero e proprio rimedio all'indifferente trascorrere di grigie quotidianità, ravviva- te spesso solo dall'indossare uno scolorito jeans...
No, i jeans di Luigi sono coloratissimi e ricchi di umore e sapore.
i suoi messaggi sono pieni di fascino e intenzione positiva.
Il suo sguardo sereno e pacato è proprio lì, nei suoi quadri, nelle composizioni che, in maniera diversa ma sempre efficace, si susseguono in una infinita galleria di Bellezza e sapienza.»

 

 

 

Scheda

Titolo: Ossimori pittorici

Artista: Luigi De Giovanni

Inaugurazione: 20 ottobre ore 19

Dal 20 al 30 ottobre 2019

Presenta la mostra il giornalista ed editore Raffaele Polo

Allestimento dell’Arch. Stefania Branca

Incursioni poetico sperimentali di Luca Nicoli

Luogo: Fondazione Palmieri, vico dei Sotterranei Lecce

Orari di apertura: tutti i giorni: 17/20:30, la mattina su appuntamento
Info: 3394038939

 

 

 

 

GALLERIA D’ARTE MENTANA

P.zza Mentana 2/3r - 20122(Fi) 

Tel. +39.055.211985 -  
+39 335 1207156

-

www.galleriamentana.it

 

Presenta

Nelle storie di Lulù - Stories of Lulù

Mostra personale di Lilyana Petrova

A cura di, Art Director Giovanna Laura Adreani

OPENING: SABATO 7 Ottobre 2017 ORE 18.00

fine mostra 22 Ottobre 2017

 

Tredicesima Edizione della Giornata del Contemporaneo promossa da Amaci  - 14 ottobre 2017

La mostra sarà presentata verbalmente dalla storica dell'arte Daniela Pronesti.


Attività collaterali Spazio Culturale Mentana

In contemporanea collettiva dei seguenti Artisti: Luigi de Giovanni, Bianca Vivarelli, 
Salvatore Magazzini,
Gianpaolo Talani,
Franco Lastraioli,
Sergio Benvenuti, Francesca Coli,
Roberta Tresoldi,
Paolo Stacioli.


http://www.amaci.org/gdc/tredicesima-edizione/nelle-storie-di-lulu

 

Lilyana Petrova Lulu was born in Sofia, Bulgaria in 1982. She first entered an art studio when she was four years old, and her artistic life started almost that very day. She followed this calling throughout her education and in 1999 she graduated from the Sofia Art School, where she specialized in painting. Over the following years, she studied Fashion and Industrial Design at the Academy of Art in Sofia, took an Apprenticeship in Ceramics, and graduated with a Bachelor’s Degree in Graphic Design at New Bulgarian University. In 2009, she completed her Master’s Degree in her original vocation of Painting, also at NBU. In July 2017, Lilyana took part in an international groupexhibition entitled Le Vie dell’Arte in the Galleria Mentana in Florence, Italy.

Lilyana created four paintings for this exhibition, which are the first part of a series exploring the relationship between people and God, between humanity and the soul, reason and the heart, ideas and actions, dreams and reality, happiness and pain, excitement and calm. The series focuses on different states of mind, and is expressed via vivid stories in paint. These stories are especially interesting for the depth and direction of the journey upon which they take the viewer, and the feelings and thoughts which they provoke. A simple experience transformed into a story told in a surrealistic style, able to send the viewer away, alone with their thoughts, deep in the ocean depths

or flying freely among the stars.

Lilyana’s participation in this exhibition set the foundations of a new cycle of paintings tracing the development of the human being, our development and spiritual realization.

A selection of Lilyna Petrova’s work can be seen at the following web addresses :

Una selezione di lavori di Lilyna Petrova può essere visualizzata nei seguenti indirizzi web:

http://laladesignstudio.com

https://www.facebook.com/LALA-Design-Studio - 861923753830348/

https://www.instagram.com/lilyanalulu/

Lilyana Petrova Lulu è nata a Sofia, Bulgaria nel 1982. È entrata in uno studio d’arte quando aveva quattro anni e la sua vita artistica è iniziata quel giorno, nel 1999 si è laureata alla Scuola di Arte di Sofia, dove si è specializzata nel corso di pittura. Successivamente ha studiato  moda e il design industriale presso l’Accademia d’Arte di Sofia, ha preso un apprendistato in ceramica e si è laureata in Graphic Design presso la nuova università bulgara. Nel 2009 ha conseguito la laurea magistrale nella sua vocazione originale di pittura, anche presso la NBU. Nel luglio 2017, Lilyana ha partecipato ad una mostra internazionale  intitolata Le Vie dell’Arte nella Galleria Mentana di Firenze. Lilyana ha creato quattro quadri per questa mostra, che sono la prima parte di una serie che esplora il rapporto tra la gente e Dio, tra l’umanità e l’anima, la ragione e il cuore, idee e azioni, sogni e realtà, felicità e dolore, eccitazione e calma. La serie si concentra su diversi stati d’animo, ed è espressa attraverso storie. Queste storie sono particolarmente interessanti per la profondità e la direzione del viaggio che attraggono lo spettatore, i sentimenti e i pensieri che provocano. Una semplice esperienza trasformata in una storia raccontata in uno stile surreale, in grado di mandare lo spettatore via, solo con i loro pensieri, profondamente nelle profondità oceaniche o volare liberamente tra le stelle. La partecipazione di Lilyana a questa mostra mette le basi di un nuovo ciclo di dipinti che traccia lo sviluppo dell’essere umano, il nostro sviluppo e la realizzazione spirituale

Nelle storie di Lulù Stories of Lulù

Patience

In her paintings, Lyliana Petrova takes us on a voyage through her inner Self,

through passages of time which result in the creation of works with fairytale

atmospheres that lead us to a world of fascination and dreams. In her work, the colors, which suggest a gradated, transparent color scheme beyond which we can see the infinite, become more definite and incisive without betraying a certain levity that leads us to imagine universes and places enclosed in her poetic soul. Brushtroke after brushtroke, the artist tells of a world where marks are precursors of hidden unconscious desires that open onto scenes that recall mysterious paths of imagination from whence an old ship can pitch between the sweet waves of a sea of colors. The paradoxes of imagination lead through the stars to land upon the joy of bright colors that illuminate arenas veiled in sadness. With defined lines, Lilyana Petrova encloses shapes and toned areas that quickly chase the ideas that overlap in her narratives. The works of the artist are intimate trails that look to the aspirations and desires that attempt to mark the journeys of life, which bend to escape the fearful, sudden precipices: the insidiousness of the unknown. These are mental places that tell of fantasies, departures and returns: of infinite blues where stars keep secrets and where thoughts can roll in the heavens, managing to defy the conditions leading to man’s conformity and finding a long desired and protected freedom in the folds of a slender, persistent melancholy.

Federica Murgia

Lilyana Petrova, con la pittura, fa un viaggio nella sua visione interiore, per

parlare del suo IO e dello scorrere del tempo che la portano a creare opere

dove un clima da favola riconduce a un mondo ricco di fascino e di sogno.

Nella sua ricerca i colori, che suggeriscono digradanti trasparenze oltre le quali si può vedere l’infinito, si fanno più definiti e incisivi senza mai tradire una certa levità che porta a immaginare universi e luoghi racchiusi nel suo animo che sa parlare di poesia. Pennellata dopo pennellata l’artista racconta un mondo dove s’incontrano intrichi di segni precursori di nascosti desideri inconsci che volgono a scene richiamanti misteriosi sentieri dell’immaginazione, dove è possibile che un antico veliero beccheggi fra le dolci onde di un mare di colori. I paradossi della fantasia conducono fra le stelle per approdare poi nell’apparente gioia di tinte accese che illuminano arene velate tristezza. Lilyana Petrova con linee definite racchiude le forme e le campiture di toni che inseguono veloci le idee che si accavallano nei suoi racconti. Le opere dell’artista sono percorsi intimi che guardano alle aspirazioni e ai desideri che vorrebbero segnare le strade della vita, che curvano per sfuggire temuti precipizi improvvisi: insidie dell’ignoto. Sono luoghi mentali che raccontano di fantasie, di partenze e ritorni: d’infiniti blu dove le stelle custodiscono i segreti e dove i pensieri possono volteggiare nel firmamento, sino a sfuggire condizionamenti che conformano l’uomo, per ritrovare la libertà auspicata e custodita fra le pieghe di una malinconia sottile e persistente.

Federica Murgia

 

Orari 11:00 - 13.00 / 16.30 - 19.30

Domenica e Lunedì mattina chiusto -