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Specchia.it / sezione Cultura

Galleria Mentana Firenze

Luigi de Giovanni a Seulo a dipingere (Galleria Mentana)

 

 

 

 

 

Amministrazione

Ossimori pittorici mostra di Luigi De Giovanni

 

 

 

 

OSSIMORI PITTORICI

PERSONALE DI PITTURA DI LUIGI DE GIOVANNI

 

Palazzo Risolo, Specchia

20/30 luglio 2019

Vernissage 20 luglio ore 20:30

Con le incursioni live

di Luca Nicolì all’armonica e di Lorenzo Valentino alla chitarra

 

Indagare la società di oggi con tutte le sue contraddizioni, la bellezza malinconica del breve tempo dei fiori e la poesia del paesaggio che sa suscitare poetiche emozioni. Questo il concept della mostra che vede esporre l’artista specchiese Luigi De Giovanni nelle sale di Palazzo Risolo dal 20 al 30 luglio.

La mostra è organizzata da Il Raggio Verde, Arteluoghi e l’associazione e20cult con il patrocinio del Comune di Specchia in collaborazione con la Pro Loco di Specchia con allestimento dell’arch. Stefania Branca.

Dopo i saluti istituzionali di Alessandra Martinucci Sindaco di Specchia;

Chiara Nicole Lia Assessore alla cultura

 

Luigi De Giovanni con la sua pittura istintiva, traboccante di tracce dei percorsi del pensiero, si apre all’esterno seguendo sensazioni che muovono dal suo Io. I suoi soggetti sono i paesaggi, in quest’occasione, soprattutto del Salento dipinti nei mutamenti stagionali, i fiori recisi che dalla rigogliosità piena di speranza dei boccioli di vita lasciano cadere i petali nel tramonto dei loro giorni, le carte dove le garze suturano ferite troppo profonde e troppo spesso nascoste nei cuori delle persone che soffrono, i jeans nel loro racconto di lavoro e rivoluzione delle idee, purtroppo deluse: jeans diventati apparenza, strappati e lisi prima d’essere usati in una finzione vuota. La mostra è tutto questo: un’indagine profonda della società dove l’essere conta meno dell’apparire, dove la finzione è più vera del reale.

 

Testo critico

Gli ossimori pittorici di Luigi De Giovanni di Raffaele Polo

«Da dove cominciamo, con luigi de Giovanni? Verrebbe da suggerire che è importante, più che sufficiente, scorrere i suoi dipinti, le sue creazioni, per avere una esperienza esaustiva e completa di questo artista multiforme che ci impressiona con il suo linguaggio diverso ma sempre coerente in una sorta di ossimoro pittorico, De Giovanni convince e si fa comprendere sia che percorra le vie tradizionali del figurativo (i fiori, i paesaggi) sia che solleciti con l'intrigante astrattismo sia che ci inviti all'informale dei suoi 'jeans', messaggi espliciti di una società contemporanea anch'essa permeata di contraddizioni e nonsense.

Forse, la ricerca dell'intellettuale potrebbe essere articolata nella per nulla peregrina intenzione di scoprire a quali di questi 'generi' il bravo De Giovanni si senta più portato. se, cioè, nel suo intimo artistico alligni con più radicata fermezza il testimone del secolo scorso oppure se l'uomo nuovo del XXI secolo sia quello che i suoi colori, le sue composizioni vogliono annunciare.

Fatto sta che la piacevolezza riservata al fruitore dei lavori di questo artista è comunque univoca e di uguale spessore: ci si addentra negli scorci delle terre genuine del Salento e non solo, in una sorta di 'natura universale' ben codificata da colori e soggetti. oppure si sposta lo sguardo sulle spontanee composizioni floreali, percependo quasi il delicato, naturale odore dei fiori e delle erbe appena colte...

o, ancora, le appena abbozzate figure femminili ci fanno partecipi di una introspezione a metà tra il drammatico e l'erotico, sintetizzando esitazioni e pudori ricchi di sfumature.

il discorso diventa più intrigante con le composizioni che utilizzano il tramite dei 'jeans', oggetto-simbolo di una planetaria rivoluzione del costume e della moda, indubbiamente capaci di comunicare messaggi sublimali e silenziosi soprattutto con le recenti scelte relative a strappi e tagli. come non ricordare la rivoluzione di Fontana, le sue ferite sulla tela tese a far vedere cosa c'è 'dietro' la tela, ancor più importante di cioè che è davanti... ma ricordiamo, così, su due piedi, le invenzioni di Enrico Bay, dedicate alla satira delle grandi uniformi militari o ecclesiastiche, campite sulla superficie con dovizia di ammennicoli, intrusioni e interventi, in un chiaro discorso dissacratorio. o, ancora, le realizzazioni con pezzi di manifesto di Rotella e, scendendo nel particolare, il materismo sempre più presente nei messaggi di tanti artisti che simboleggiano, via via nei loro lavori, le più evi- denti rappresentazioni totalitarie di scritte e oggetti, sino a raggiungere i più scalmanati writer della street art, mai sazi della propria espressività mutuata da muri e vagoni di treni... con de Giovanni, le frasi, i simboli, gli oggetti-simbolo sono mutuati in un completo contesto di interventi cromatici che scuote e denuncia, ponendo l'attenzione via via sulle tematiche prescelte per lanciare provocazioni e messaggi. un mondo pittorico colmo di pathos e movimento, che richiama, per certi versi, quello che fu il Futurismo nel secolo scorso.

ma poi, senza parere, l'artista torna ai suoi soggetti ricchi di introspezione e, pur nella loro spesso evidente immobilità, al mondo di sogni, colori e atmosfere che lo chiamano a ripetere, ogni volta in maniera unica e particolare, quel groviglio di vegetazione o le canne palustri di un angolo di creato... per non parlare del mare, che affiora quasi a sorpresa, ad irradiare tutto il suo fascino e la sua maestosità, a riempire con toni immutabili di disponibile umanità, le tele paesaggistiche di grandi dimensioni che paiono voler abbattere qualsiasi confine pittorico, riversando sulle fiancate della struttura dipinta le proprie colorazioni, affermando con forza che non esistono, non devono esistere limiti, pastoie e argini tecnici per chi vuole rappresentare, pur se in uno spazio limitato, tutta la bellezza dell'universo.

ancora un ossimoro: l'infinito racchiuso in uno spazio finito.
ma quanta abile professionalità, frammista alla poesia di un animo sensibile, in queste fresche composizioni che coinvolgono appieno con la loro presenza e testimoniano la grande capacità affabulativa di de Giovanni.
non è facile, in realtà, decifrare completamente i meccanismi che l'artista di specchia ci sottopone, quasi senza parere e ci lascia lì, guardandoci di sottecchi, attento ma con aria indifferente, quasi a scusarsi per ciò che ci sta mostrando. ma quei soggetti, quei colori entrano profondamente nel nostro animo, riescono a coprire ed annullare le ombre e le mostruosità che spesso vogliono annientare il senso positivo dell'arte, e intendono donarci pace, cultura, sicurezza nel sentimento e nella poesia. ecco allora, come per miracolo, che il caleidoscopico mondo pittorico di Luigi De Giovanni diventa una medicina miracolosa, un vero e proprio rimedio all'indifferente trascorrere di grigie quotidianità, ravviva- te spesso solo dall'indossare uno scolorito jeans...
no, i jeans di luigi sono coloratissimi e ricchi di umore e sapore.
i suoi messaggi sono pieni di fascino e intenzione positiva.
il suo sguardo sereno e pacato è proprio lì, nei suoi quadri, nelle composizioni che, in maniera diversa ma sempre efficace, si susseguono in una infinita galleria di Bellezza e sapienza.»

 

 

 

Scheda

Titolo: Ossimori pittorici

Artista: Luigi De Giovanni

Inaugurazione: 20 luglio ore 20,30

Dal 20 al 30 luglio 2019

Orario Ingresso: dalle ore 19,00 alle ore 22.00

Presenta la mostra Raffaele Polo

Allestimento dell’Arch. Stefania Branca

Incursioni live all’armonica Luca Nicoli, alla chitarra Lorenzo Valentino

Luogo: Castello Risolo Piazza del Popolo, Specchia LECC

 

 

 

 

 

 

 

La Galleria d’arte Mentana di Firenze

P.zza Mentana 2/3 r - 50122 (FIRENZE)

Tel. 055.211985 – Fax. 055.2697769

www.galleriamentana.it -

 

Presenta:

Contempor-Arte

Rassegna internazionale dedicata alle arti visive contemporanee

a cura della direttrice artistica: Giovanna Laura Adreani

 

 

"Contempor-Arte" è un’importante rassegna di arti visive che ha come obiettivo l’incontro di artisti provenienti da varie nazioni che pur partendo da mondi diversi si confrontano attraverso le proprie opere creando un dialogo sulla contemporaneità e una comunicazione interiore.

 

La Mostra sarà presentata dal critico e storico dell’arte Daniela Pronesti

 

Vernissage- Sabato 28 Marzo 2015 - ore 18.00

 

sarà visitabile fino al 15 aprile 2015

 

GONZAlO SANChEZ- USA

MARTA MOTTI - ITALIA

lAuRA CORTI - ITALIA/FRANCIA

MAuRO PICCOlI- ITALIA

EDuARDO ROCA "ChOCO" - CubA

TONINO GIAMPA' - ITALIA

DORIS BRODER JACOB- svIzzeRA

JESSE - FRANCIA

MARION DuSChlETTA- svIzzeRA

FREYA KAZEMI - IRAN/CANADA

DANIElE VANNuCCI - ITALIA

 

Orario: 11.00/13.00 - 16.30/19.30 - Domenica e lunedì mattina chiuso

Sabato mattina su appuntamento

 

ProSSiMi eVeNti:

Sabato 18 aprile 2015 Mostra Premio Mentana in Florence - Vernissage ore 18.00

Sabato 16 Maggio 2015 rassegna d’arte contemporanea Spazi Aperti – vernissage ore 18,00