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Specchia.it / sezione Cultura

Galleria Mentana Firenze

Luigi de Giovanni a Seulo a dipingere (Galleria Mentana)

 

 

 

 

 

Amministrazione

Piombino

Piombino

 

Comunicato Stampa del 03 settembre 2005

Titolo della mostra: Genesi Del Colore

32 opere, olio su tela, di Luigi De Giovanni

Artista: Luigi De Giovanni

Galleria: Comunale di Arte Moderna e Contemporanea, Sala Nuove Proposte, Piombino

Via L. Da Vinci,7 e via Garibaldi,20 Piombino(LI)

Dal 03 al 18 settembre 2005

Orari: Tutti i giorni, incluso sabato e domenica, 10-13 e 15-19

Catalogo, con prefazione di Paolo Levi, in Galleria

La galleria Comunale Di Arte Moderna e Contemporanea propone 32 opere, olio su tela, di Luigi De Giovanni

Luigi De Giovanni, artista pugliese che conserva nei suoi più profondi sentimenti l’energia vitale della mediterraneità e le suggestioni che la sua terra dona, si è dedicato alla pittura sin dalla più tenera età e si è diplomato all’Accademia Di Belle Arti di Roma nel 1974.

Il suo rovello pittorico è legato alla natura, da cui ha preso a piene mani ispirazione, e all’angoscia del vivere dell’uomo. Le sue opere, caratterizzate da grande comunicabilità, lasciano intravedere il suo animo sensibile, schivo e meditativo.

In esse il pennello ha lasciato flebili tracce di memoria e il dipinto fattosi voce narrante sussurra un racconto, certe volte, misterioso ma sempre capace di disvelarsi ad un attento “spettatore”. E’ il racconto di una vita che De Giovanni vive ascoltando i bisbigli del suo temperamento inquieto. Una finestra sui sentimenti più intimi di un uomo che ha fatto della pittura la sua vita.

Nella natura si è soffermato per coglierne l’afflato, “en plein air”...Le sue opere, caratterizzate da grande comunicabilità, lasciano intravedere il suo animo sensibile, schivo e meditativo... Paesaggi di un animo che si vivificano con i colori di una tavolozza che suggerisce racconti di fiori non giunti a frutti, di paesaggi, di mari mediterranei pregni di storie e di passioni e turbamenti dell’uomo.

Sfogliando come in un libro i fogli, quadro dopo quadro, ecco pagine di vita e del tempo che inesorabilmente passa. L’assenza di figure umane dipinte nei paesaggi è quasi un monito, una richiesta al rispetto della natura per salvare l’uomo.

L’assenza dell’uomo è quindi la sua presenza nel significato più poetico del rispetto della vita.
Fra le sue mostre personali recenti ricordiamo:
2002 - “Castello Carlo v ” Lecce “ L’uomo soffiò e........”
dal 09 al 18/02 presentato dalla galleria
“ Il Raggio Verde” Lecce
2002 - “ Castello Risolo di Specchia” dal 04 al 24 agosto
presentato dal Comune e dalla Pro Loco di Specchia
2002 - “Piccola Galleria” Specchia “Le vibrazioni del colore
nella luce”
2003 - Galleria “La Bacheca “ Cagliari “ La Danza del Colore”
2003 - Galleria “III Millennio” Venezia
2003 - Sutta le Capanne du Ripa Specchia Lecce
2004 - “SUBLIMATIONS - landscape of the soul” 5/16 luglio
Espace Couloir r.d.c. ASP - PARLAMENTO EUROPEO
Bruxelles
2004 - “Urlo Nel Buio” Sutta Le Capanne Du Ripa Specchia Lecce
2004 - Galleria “ Della Tartaruga” 25 settembre 5 ottobre Roma
2004 - “Urlo Nel Buio” Galleria “La Bacheca” 9/20 ottobre Cagliari
2004-05 - “Urlo Nel Buio” Galleria Raggio Verde 4 dic. 4 gen. Lecce
In programmazione personali:
2005 Galleria Comunale d’Arte di Piombino
2005 Circolo dei Sardi e galleria “Mentana” di Firenze
2005 galleria III° Millennio Venezia

 

 

Natale a Specchia:

un percorso che muove dal “Presepe Vivente” al “Natale d’Artista” fino alla mostra dei “Presepi dei Giovani” “Natale d’Artista” Specchia (Lecce)

- Palazzo Risolo - Piazza del Popolo

Personali in collettiva: UteBruno - Luigi De Giovanni - Laura Petracca - Roberto Russo -Ada Scupola - Giovanni Scupola Vernissage 21 dicembre 2014 - ore 17 Contemporaneamente all’esposizione dei “Presepi dei Giovani” e alle manifestazioni del “Presepe Vivente” Giorni: 25-26-28 dicembre 2014 e 1-6 Gennaio 2015 Patrocinio: Comune di Specchia Curatore: Federica Murgia Organizzazione: Assessorato alla Cultura del Comune di Specchia in collaborazione con Il Raggio Verde edizioni e Associazione Culturale “e20Cult” Il Comune di Specchia,

come ogni anno, organizza con grande sensibilità il “Natale nel Borgo”, mirando, oltre che a un impegno di rinnovata fede, alla promozione culturale e turistica del paese, per questo ha accolto le proposte che venivano presentate dall’associazione “e20cult” (per una mostra d’arte e una mostra dei “Presepi dei Giovani” dell'Associazione “Bambin Gesù”), e come ormai è consuetudine consolidata da anni, ha sostenuto il “Presepe Vivente” curato della Parrocchia della Presentazione della Vergine Maria e dell’Associazione Culturale Sportiva “Eugenia Ravasco” Onlus.

Manifestazioni che sono occasione di riflessione e di fede, nate nell’intento di recuperare con l’arte e con i simboli Francescani il vero senso della festività, intesa come momento d’incontro, di allegria che tenga conto, anche, della difficoltà con cui viene affrontata la religiosità e la fede nei nostri giorni: soprattutto nei paesi dove essere cristiano è una grande manifestazione di coraggio e amore. Le luci, i festoni, le ghirlande argentate e dorate, che tanto ci piacciono, sono semplicemente addobbi che esaltando gli sprechi del consumismo, oggi, evidenziando maggiormente le sofferenze della povertà senza speranza. Porre l’attenzione sul senso vero del Santo Natale, sia per gli artisti sia per i giovani, vuole significare il desiderio del superamento degli egoismi e degli atteggiamenti d’indifferenza e dell’apparire, piuttosto che dell’essere, che sono propri del nostro tempo e dell’uomo. Qui emerge il desiderio di principi che mirino alla vita piena di gioia, alle qualità e agli ideali che mettano l’individuo al servizio del prossimo. Con queste manifestazioni si desidera vedere il Natale come ritorno al calore della famiglia, della comunità che si riunisce per santificare la nascita di Cristo nei valori morali e sociali di un simbolo com'è il Presepe, per questo si desidera stupire e far riavvertire sentimenti puri di ricordi Francescani. Gli artisti presenti in questa mostra, con stili e tecniche differenti, riescono a essere coerenti alla poesia della fede, raccontando le gioie e le sofferenze che nella loro espressione creativa portano alla riflessione. Nella mia famiglia ci riunivamo davanti al cammino per il rito dei racconti di Natale che ci venivano fatti dai nonni o dai genitori. Oggi me ne sovviene uno che soleva farci mia madre. Narrava della Madonna che in attesa del Bambino Gesù dovette trovare una via per salvarlo da Erode, che aveva ordinato d’uccidere tutti i bimbi, per cui quando incontrò i soldati e le chiesero cosa avesse nell’ampio grembiule che appariva sollevato, rispose che aveva un mazzo di rose. Miracolosamente aprendo i lembi del grembiule apparve un mazzo di bellissime rose profumate di gioia che impedirono ai soldati di vedere la gravidanza. Ho riflettuto su quelle rose, così belle e ricche di una testimonianza di felicità e fede, sono andata con il pensiero alla miseria e alla violenza dei nostri giorni, alla strage degli studenti in Pakistan, che delle rose hanno avuto solo le spine. Vittime innocenti di un nuovo Erode la cui arretratezza culturale, l’ignoranza cieca, la sete di potere oscurantista e brutale ci ha profondamente turbato e che, proprio perché è Natale, si deve ricordare nella spiritualità della generosità della tolleranza e della religiosità vista come bene per tutti. L’arte ha il compito di suscitare sensazioni e di descrivere il bello con il sogno delle poesie di forme e colori rievocativi come il segno di speranza che si trovò nel grembiule di rose. Specchia 18 dicembre 2014                 Federica Murgia